
mercoledì 25 novembre 2009
mercoledì 18 novembre 2009
Per i prossimi mesi mi troverete qui
a fluttuare libera e completa fra queste mura
che si aprono per me in alti abissi
di colori e pensieri.
(Mirna Moretti)
La novità di fine anno, è che passerò i prossimi mesi della mia vita lavorativa all' Istituto Culturale Mòcheno. Le attività che vengono svolte hanno lo scopo di salvaguardare, tutelare e valorizzare il patrimonio etnografico e culturale, con particolare riguardo alle espressioni linguistiche di questa popolazione di origine germanofone. Nella sede dell'istituto si possono consultare leggere più di 5.000 volumi, oltre che riviste, materiali di archivio, di storia locale, visionare foto d’epoca ed anche ascoltare ascoltare decine di registrazioni audio in lingua mòchena.
Se volete passare siamo in istituto dal lunedì al venerdì dalle 8.30-12.30 e dalle 14.00-16.00.
Vi aspetto,
Marzia
sabato 14 novembre 2009
sabato 31 ottobre 2009
Vita interiore di un piccione...con dedica d'autore

di Giorgio Antoniacomi:
... A quanto pare anche il suo mondo ha bisogno di certezze. Almeno provvisorie. Certezze che vengono ribadite. Definizioni. E così diventano precetti, regole di comportamento per chi si accontenta o non si fa troppe domande. Arrivato quasi alla mia destinazione ho dovuto improvvisare. Formulare ipotesi. Procedere per tentativi sulla base di elementi indiziari Ho dovuto tornare indietro un pò di volte. Riprovare. Ma forse l'ho fatto soprattutto per curiosità. E' anche questa un'imperfezione: perchè resta una tensione fra quello che so e quello che voglio sapere. Fra quello che riguarda i fatti e quello che riguarda i significati. Forse per questo sono stato considerato un'anima tentativa, non perfettamente riuscita. Ma nello spazio delle potenzialità infinite c'è spazio, se Dio vuole, anche per qualche equivoco.
martedì 27 ottobre 2009
Cambiamenti nell'aria
Oggi si cambia:
il D-Day della televisione digitale in Trentino è iniziato. Giornata dello switch off su Trento. Da stasera nessun segnale analogico.
Oggi si cambia:
rassegno le mie dimissioni, sono pronta per una nuova avventura, nuove rotte nuove vie. Nel mio destino rimane però la montagna. Saluto il lago di Pinè e le persone che con un sorriso hanno condiviso il mio percorso. In continuo divenire, incontro al mistero dell'esistenza.
Oggi NON si cambia: sei sempre tu il filo conduttore dell'esistenza, un filo invisibile ai più che rende il mio destino difficile ed esaltante al contempo.
Da Brida di P. Coelho:
"Si devono assaporare tutti i vini: di alcuni solo qualche sorso di altri l'intera bottiglia."
"Come posso riconoscerli?"
"Dal gusto. Soltanto chi ha assaggiato il vino cattivo sa individuare quello buono"
sabato 3 ottobre 2009
sabato 5 settembre 2009
Uno sguardo sul mondo attraverso la danza
Incontri di culture a Rovereto, un'occasione per avere uno guardo piu' consapevole sulle tendenze culturali contemporanee.Le vetrine dei negozi espongono le immagini delle compagnie di danza che regaleranno emozioni nelle prossime sere, e in ogni angolo, in ogni piazza sogni musica e poesia.
Mi soffermo ad assaporare le emozioni, senza filtro o compromessi che esplodono nell'aria mentre si balla il flamenco. La protagonista è Carmen, una donna dai mille volti e dalle mille sfumature. Una donna che lotta per la libertà, passionale e sensuale, gioiosa e innamorata, che però non crede nella proprietà privata e che, con determinazione, sceglie la morte pur di non perdere la propria libertà.
Il flamenco è un ballo ma è anche musica, canto e poesia. La poesia del corpo, il ritmo del respiro e il battito di una sensualità raffinata e a volte selvaggia.
Tutto tace e si sente solo la percussione ritmica delle scarpe sul pavimento che produce suoni con il tacco, la pianta o la punta. A tratti sono di breve durata, a tratti sono prolungati fino ad una serie di passetti leggeri per lasciare il primo piano all'esecuzione musicale della chitarra.
lunedì 10 agosto 2009
Quel che davvero stavamo facendo era danzare con l'Oceano
Sulla nave, nel bel mezzo della burrasca nella sala da ballo:
"...mi indicò le zampe del pianoforte. "Togli i fermi", disse.
La nave ballava che era un piacere, facevi fatica a stare in piedi, era una cosa senza senso sbloccare quelle rotelle.
"Se non sali adesso non sali più"
Ora, nessuno è costretto a crederlo, e io, a essere precisi, non ci crederei mai se me lo raccontassero, ma la verità dei fatti è che quel pianoforte cominciò a scivolare, sul legno della sala da ballo, e noi dietro a lui, con novecento che suonava, e non staccava lo sguardo dai tasti, sembrava altrove, e il piano seguiva le onde e andava e tornava, e si girava su se stesso, puntava diritto verso la vetrata, e poi scivolava dolcemente indietro, sembrava il mare che lo cullasse, e cullasse noi..
Novecento suonava, non smetteva un attimo, ed era chiaro, non suonava semplicemente, lui lo guidava quel pianoforte, capito?, coi tasti, con le note, non so, lui lo guidava dove voleva...io capii che in quel momento, quel che stavamo facendo, quel che davvero stavamo facendo, era danzare con l'oceano, noi e lui, ballerini pazzi e perfetti, stretti in un torbido valzer, sul dorato parquet delle note.
Oh yes."
(A. Baricco)
"...mi indicò le zampe del pianoforte. "Togli i fermi", disse.
La nave ballava che era un piacere, facevi fatica a stare in piedi, era una cosa senza senso sbloccare quelle rotelle.
"Se non sali adesso non sali più"
Ora, nessuno è costretto a crederlo, e io, a essere precisi, non ci crederei mai se me lo raccontassero, ma la verità dei fatti è che quel pianoforte cominciò a scivolare, sul legno della sala da ballo, e noi dietro a lui, con novecento che suonava, e non staccava lo sguardo dai tasti, sembrava altrove, e il piano seguiva le onde e andava e tornava, e si girava su se stesso, puntava diritto verso la vetrata, e poi scivolava dolcemente indietro, sembrava il mare che lo cullasse, e cullasse noi..
Novecento suonava, non smetteva un attimo, ed era chiaro, non suonava semplicemente, lui lo guidava quel pianoforte, capito?, coi tasti, con le note, non so, lui lo guidava dove voleva...io capii che in quel momento, quel che stavamo facendo, quel che davvero stavamo facendo, era danzare con l'oceano, noi e lui, ballerini pazzi e perfetti, stretti in un torbido valzer, sul dorato parquet delle note.
Oh yes."
(A. Baricco)
sabato 20 giugno 2009
giovedì 18 giugno 2009
Il mondo come lo vedo io
Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
Albert Einstein (da "il mondo come lo vedo io" - 1931)
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza.
L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c'è merito.
E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla"Albert Einstein (da "il mondo come lo vedo io" - 1931)
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