sabato 20 giugno 2009
giovedì 18 giugno 2009
Il mondo come lo vedo io
Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
Albert Einstein (da "il mondo come lo vedo io" - 1931)
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza.
L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c'è merito.
E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla"Albert Einstein (da "il mondo come lo vedo io" - 1931)
sabato 13 giugno 2009
mercoledì 10 giugno 2009
Divino Bolle
L'eccellenza italiana conquista l'America. Si apre domani 11 giugno, al Metropolitan di New York con il balletto Giselle, l'avventura americana di Roberto Bolle, primo ballerino italiano nella storia ad essere insignito del prestigioso titolo di ''Principal'' dell'American Ballet. Dopo il debutto l'etoile scaligera, famosa in tutto il mondo, si esibira' insieme con la Compagnia americana in qualita' di protagonista
in altri tre titoli da lui particolarmente amati, quali: Il Lago dei Cigni (26 giugno al MET New York), Sylvia (1° luglio al MET di New York), Romeo e Giulietta (7 e 11 luglio al MET di New York e a Los Angeles).lunedì 8 giugno 2009
La scomparsa di Fazio
Sono sempre più turbate le notti del commissario, si sveglia, si rigira ed ha presagi. E' malinconico e si lascia trasportare dalle emozioni, dalle paure e dalle fragilità senza riuscire a controllarle ma solo a nasconderle al suo vice Mimì. Rivive i fatti con l'immaginazione fino a confondere fantasia e realtà, mette in scena un pò di teatro per sfuggire al richiamo del questore ma poi ligio al dovere firma tutta la documentazione che si è accumulata per lungo tempo sulla sua scrivania.Il romanzo inizia con la scomparsa, nientemeno, che del suo fido ispettore Fazio, che metterà il povero commissario in un gioco dannato e non potrà certo sfuggire a quel vortice di eventi nel quale si troverà suo malgrado coinvolto. Livia lo attende a Marinella per una breve vacanza ma lui, come il lettore, si dimenticherà di lei...
"I treni portavano ritardo, l’aerei macari, i traghetti ci voliva la mano di Dio a farli salpare, la posta non ne parlamo, l’autobus addirittura si pirdivano nel trafico, l’opiri pubbliche sgarravano di cinco- deci anni, ’na liggi qualisisiasi arritardava anni a essiri approvata, i processi ritardavano, persino i pogrammi televisivi accomenzavano sempri con una mezzorata di ritardo sul previsto...
Quanno principiava a raggiunari supra a ’sti cosi a Montalbano il sangue ci addivintava ’na pesta."
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