Il ristorante da Silvio, a circa un chilometro a nord di S. Michele, è un luogo magico. Il noto artista trentino, Riccardo Schweizer, proprio in questo ristorante, compie una suggestiva realizzazione del concetto di "arte totale": architettura, design, pittura, scultura, arte applicata agli oggetti di uso quotidiano, per creare uno spazio estetico e funzionale al tempo stesso.
"Riccardo Schweizer è un artista come ormai non ce ne sono quasi più. Non solo perché è in grado di raccontare gli anni passati con Picasso, l'apprendistato fatto con il grande maestro spagnolo che incontra all'età di 25 anni, ma anche perché è un "artista totale", esponente delle ultime avanguardie, fedele all'idea che l'arte dovesse invadere tutti i campi della realtà e coincidere il più possibile con la vita" Adriana Polveroni, La Repubblica
Sulla parete accanto all'ingresso del ristorante appare "Suite Ecologica" un grande affresco realizzato in loco su 17 quadroni di cemento disposti su tre file. Un racconto in cui convivono simboli, metafore, fiabe...elementi liberamente interpretabili.
Varcando la soglia ci si accorge che, ogni piccolo particolare, ogni singolo dettaglio pareti, pannelli decorativi, illuminazione, marchingegni utilizzati per cucinare o servire le portate (griglie multiuso, pietra Naraj), tavolini biposto che, offrono a centro tavola degli appositi vani dove collocare il pane e l'occorrente per i condimenti, il gancio per la borsetta è stato curato dall'artista, anche in collaborazione con alcuni suoi amici, per donarci un museo da vivere in tutta libertà e nella quotidianità di una cena.
Un invito a cena tra opere d'arte!
"Sono il più famoso pittore del mondo
ma per fortuna nessuno lo sa"
"se sei molto forte,
se sei molto costante
molto astuto e molto attento,
forse riuscirai ad evitare di
diventare celebre e ricco.
Perché tutti i giorni incontri
qualcuno che te lo propone"Riccardo Schweizer
Nei bagni del ristorante troviamo un altro gioiello, che ho poi scoperto essere un'opera di Roger Capron (come mi ha suggerito Barbara Schweizer): delle piastrelle con delle simpaticissime faccine ogniuna con una differente espressione. Da non perdere!