lunedì 27 ottobre 2008

Love is noise

I was blind – couldn’t see
What was here in me
I was blind - insecure
Felt like the road was way too long, yeah
Cause love is noise, love is pain
Love is these blues that I’m singing again

The Verve, Love is noise

sabato 25 ottobre 2008

Vorrei tornare a Barcellona

L'altra sera sono stata a vedere il film "Vicky Cristina Barcelona". Le ragioni del cuore sono insondabili…Ancora una volta è il cuore il vero protagonista del nuovo film di Woody Allen, il cuore con tutte le sue passioni, i suoi tormenti e i suoi
 perché. 
Questo film è ambientato in una Barcelona dagli splendidi paesaggi e dalle suggestive architetture di Dalì e di Gaudì, una città solare, piena di vita e di energia. 
Rivedere i luoghi che ho visitato, riscoprire scorci che ho fotografato mi ha risvegliato un desiderio di ritornarci ma questa volta via mare. 

"Porque tanto perderse tanto buscaese sin encontrarse
 me encierran los muros de todas partes Barcelona te estás equivocando no puedes seguir ignorando que el mundo sea otra cosa y volar como mariposa. 
Barcelona hace un calor que me deja fría por dentro con este vicio de vivir mintiendo que bonito seria tu mar si supiera yo nadar. 


       

giovedì 23 ottobre 2008

mercoledì 22 ottobre 2008

Tutte le strade portano

Semplicemente ho scelto la strada più lunga per arrivare alla meta. Questo messaggio, dono per i passeggeri del trenino della Valsugana, è un segno di incoraggiamento. :-)

sabato 18 ottobre 2008

Nel momento

Una caduta da cavallo in una mattina ventosa di un giorno di marzo, due incontri che segnano un destino, uno dopo l'altro, simili eppure diversi che fanno maturare una decisione irrevocabile.
Nel giro di quarantotto ore Luca, il protagonista del romanzo, decide di abbandonare tutto il suo passato, donna e cavalli, di tornare a vivere in città, di ricominciare da capo, ma soprattutto di amare quella che è, e per la prima volta ne ha la certezza, la donna della sua vita.

"Esistono nella nostra vita, momenti di assoluta densità, nei quali, d'improvviso, precipitano mesi e anni di calma piatta. In questi momenti rari, imprevedibili, un colpo di vento dissipa per un istante la nebbia e svela il mistero del nostro paesaggio interiore..."
(A. De Carlo, Nel Momento)

giovedì 16 ottobre 2008

Un pizzino tira l'altro

Pizzino è una parola derivante dal termine siciliano pizzinu che indica un piccolo pezzo (pezzettino) di carta o bigliettino.
Fino ad oggi non mi era mai capitato di utilizzare questo mezzo di comunicazione ma negli ultimi giorni si!
E' divertente recapitare, con discrezione, il bigliettino accuratamente ripiegato in quattro. Contiene un piccolo segreto da condividere con una persona di fiducia, un suggerimento, un commento, un'idea :-)
Mi fa sorridere quando in un momento inaspettato mi viene consegnato il messaggio ed impaziente attendo il momento giusto per leggerlo.
Piccoli gesti di anime che si comprendono, con gli sguardi rivolti verso l'arcobaleno
M.

mercoledì 8 ottobre 2008

Mamma Mia

Che musical, uno spettacolo ABBAgliante, frizzante, allegro, scoppiettante!
Meryl Streep è bravissima e travolgente, una vera forza della natura.
Sophie ha un sogno: conoscere suo padre.
Alla vigilia delle sue nozze invita, all'insaputa della madre, i suoi potenziali padri: un uomo d'affari, un avventuriero e un banchiere impacciato.
Niente andrà come previsto. Gli dei in cielo hanno lanciato i dadi e versato amore, tanto amore, nei calici.
E' musicalmente irresistibile questo film, le intramontabili canzoni degli ABBA trasformano lo spettacolo in una vera festa dall’inizio alla fine, si esce dal cinema con una gran voglia di ballare, è terapeutico!
La scena in cui tutto il cast balla per le strade dell'isola fino a raggiungere il pontile di legno per lanciarsi in acqua è coinvolgente. Avrei tanto voluto tuffarmi anch'io in quell'acqua così blu, :-)

"Mamma mia, here I go again
my, my, how can I resist you
mamma mia, does it show again
my, my, just how much I've missed you yes,
I've been broken-hearted
blue since the day we parted
why, why did I ever let you go
mamma mia, now I really know
my, my, I could never let you go"

sabato 4 ottobre 2008

La sala danza del Teatro di Bolzano

Riporto quello che ho scritto ieri in treno:

In questo momento sono in treno, sto tornando a Trento. Questa mattina sono stata a Bolzano per un corso di formazione che si è svolto al teatro comunale. Per l'incontro avevo chiesto un’aula o una sala riunioni. Il custode, che mi ha accolta con un sorriso, prima di accompagnarmi alla "mia saletta" mi ha offerto un graditissimo caffè. 
Nel momento in cui ha aperto la porta la prima cosa che ho notato è stato il pavimento, tipico per le prove di balletto, poi ho alzato gli occhi ed ho visto la parete di specchi e la sbarra per il riscaldamento, dall’altro lato la sala era allestita per il nostro incontro con tavoli e sedie.

Mentre aspettavo  i partecipanti sono rimasta per alcuni minuti da sola in quella sala prove, che atmosfera magica, che emozione, che energia, … e non ho resistito mi sono precipitata alla alla sbarra per alcuni  esercizi. Appena in tempo, prima che arrivassero tutti gli altri sono andata ad accendere il mio portatile. Ovviamente ho anche scattato delle fotografie che pubblico anche se la risoluzione è scarsa perché ho utilizzato il cellulare. :-)

Marzia

mercoledì 1 ottobre 2008

Pranzo di Ferragosto

Sono le 18.45 e sono appena arrivata, direttamente dall'ufficio, in città. Drinn...Squilla il cell. Roberta mi chiede se l'appuntamento al cinema è confermato.

"Arrivo, arrivo, arrivo prendi il biglietto anche per me...
Ho ancora 10 minuti di tempo per parcheggiare e raggiungerla, alle 19.00 inizia la proiezione di "Pranzo di ferragosto".

Stravolta mi siedo sulla mia poltroncina!

Gianni, che vive con sua madre in un appartamento nel centro città si ritrova a trascorrere un ferragosto insolito. Per saldare i suoi debiti, accetta di ospitare in casa mamme e zie di creditori e amici.
Le quattro brillanti vecchiette lo faranno impazzire!
Tutto all’insegna della semplicità, della simpatia e del realismo più vero, come da tempo non si vedeva. La cornice scelta per questa storia è la Roma deserta e sorniona di un qualsiasi ferragosto, con le strade vuote, le botteghe chiuse, la necessità di andare da un capo all’altro della città in Vespa per trovare del pesce fresco.

Ho sorriso e mi sono divertita, le attrici sono persone che recitano per la prima volta e ci insegnano, con naturalezza, che nella vita non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco e per tuffarsi sempre in nuove esperienze. Le occasioni se sappiamo coglierle con intuizione, coraggio e ottimismo la vita le regala quando meno le aspettiamo, :-)
Marzia