sabato 28 giugno 2008

Il pensatoio di Miola...

Ho scoperto un "pensatoio pubblico" a Miola. Pensatoio, solitamente se fisico è un luogo segreto dove rifugiarsi, un angolo della casa, un angolo verde della città o un luogo dell'infanzia, se virtuale invece fluttua nelle infinite strade dell'immaginazione per accogliere e distribuire l'energia dell'anima.
Pensatoio. Credo che tutti conoscano la sensazione di avere la mente affollata di pensieri, parole e ricordi e la necessità di usare un pensatoio per versarli in un contenitore sicuro e sempre disponibile. Io a volte uso il mio pensatoio virtuale che è questo blog, oppure mi rifugio nel "Giardino San Marco", che ho soprannominato il Giardino delle Rose della mia città. 
Sono passata più volte davanti a questo gazebo ma per ora non ho mai scorto nessuno seduto lassù, mi sono quindi limitata a fantasticare sui possibili personaggi e sono apparsi nella mia mente figure interessanti! Ma voi avete un pensatoio?

lunedì 23 giugno 2008

L'inquietudine incessante di chi ama

Paul Valéry, scrittore poeta francese, sosteneva  che "L’assoluto dell’amore si riconosce dall’inquietudine incessante di chi ama." Nella raccolta di poesie di Alda Merini, "folle, folle, folle di amore per te" l'inquietudine dell'amore emerge in ogni parola, in ogni sospiro, in ogni desiderio...perchè Alda è una "macchina d'amore" e l'amore in lei è forza, energia è atto creativo. L'Amore, come dice Vecchioni nella prefazione a questo libro, è l'atto creativo più grande che possiamo concederci; sta a noi fermarlo nel tempo almeno due volte: al culmine della sua presenza e alla ricostruzione del ricordo. 

Non voglio dimenticarti, amore di A. Merini

Non voglio dimenticarti, amore,
né accendere altre poesie:
ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce,
la poesia ti domanda
e bastava una inutile carezza
a capovolgere il mondo.
La strega segreta che ci ha guardato
ha carpito la nudità del terrore,
quella che prende tutti gli amanti
raccolti dentro un'ascia di ricordi

sabato 21 giugno 2008

Il micio nero

Dal libro C'è gatto e gatto di Pinin Carpi

…il sole appena nato
scivola tra la glicine splendente

dalla finestra aperta in lunghi fili di lana dorata.

A un tratto su dal pergolato
arriva il micio e scivola lucente,
nero tra i fiori lilla della glicine...
Bello. Micio sei bello, troppo bello, troppo.


Sei caldo come la gola scura
di un camino dove cova la brace.
Sei buio come le viole vellutate
nascoste nella pace della notte.
Quando socchiudi gli occhi brillano due lumi
verdi come il sole nelle giungle profonde,
luci di grotte umide e stregate,
di antiche foreste, di brughiere
selvagge, di cacce notturne fra le liane,
tra i cespugli fruscianti e iridati
dove guizzano in silenzio le pantere.

Perché sei un gatto della giungla, 

... nero per sparire nell'ombra e balzare
di notte leggero sul letto e ronfare
strisciando leggero il muso contro il mento
di chi accanto dorme contento.

 

giovedì 19 giugno 2008

Oggi mi sento così

Erika mi ha inviato questo meme.

R
egolamento del gioco “Come vi sentite oggi?”
1. bisogna rispondere alla domanda;
2. non bisogna farlo scrivendo ma postando il link di una foto che rappresenta il “come vi sentite oggi?"














Rispetto il regolamento e non aggiungo commenti ! :-)
Marzia

mercoledì 18 giugno 2008

L'amante del bosco

Tra le pittrici che amo di più ci sono Frida Khalo e Emily Carr: sarà per la loro vita così affascinante, sarà per gli incontri con personaggi mitici, sarà perché entrambe erano donne forti, coraggiose e anticonformiste oppure semplicemente perché entrambe hanno segnato profondamente la pittura del loro secolo. 
Ogni artista si sa ha il suo demone e quello di Emily Carr è la natura, la forza impetuosa che la separa dal resto del mondo ma che costituisce la fonte più vera della sua ispirazione. 
Emily nacque in Canada nella Columbia Britannica e amava profondamente la sua terra, alla quale non rinunciò nemmeno dopo un soggiorno di studio a Parigi. Anzi, con più forza, con più energia, combattendo contro la famiglia, le ottuse convenzioni sociali e i pregiudizi dell'epoca si dedicò alla riproduzione dell’arte nativa indiana e specialmente dei pali totemici da cui era affascinata. 
Di recente ho letto il libro di S. Vreeland (l'autrice della Passione di Artemisia) dal titolo "L'amante del bosco", un ritratto indimenticabile non solo di questa maestosa figura d'artista ma anche dei personaggi che hanno segnato la sua vita.
Marzia 

sabato 14 giugno 2008

Profumo di mela...



La mela è la regina delle valli trentine, ma, prima di donarci il frutto, questi alberi generosamente ci regalano una meravigliosa fioritura. Un bianco candido che esplode ricoprendoli completamente, in lontananza sembra una coltre di neve, e poi una delicata pennellata di rosa accompagnata da un delicato profumo che ammalia...
La natura è sempre molto generosa!
Queste fotografie sono dedicate a Paola, visto che è la sua festa :-) 
Marzia

Le cose più semplici sono le più straordinarie, e soltanto un saggio riesce a vederle (P. Coelho)

giovedì 12 giugno 2008

Quattro passi nel fiume

Quattro passi nel fiume: mostra itinerante sul paesaggio e sull’acqua del Sarca. (16 maggio 31 ottobre 2008)
-Terme di Comano, Antica Fonte
-Riva del Garda, Villino Campi
La mostra temporanea “Quattro passi nel fiume”, organizzata dall'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente di Trento, congiuntamente al Centro Studi Judicaria di Tione di Trento, propone diverse esperienze per avvicinarsi all’ecosistema fluviale, per approfondire la conoscenza del paesaggio, tra memoria e contemporaneità. L’allestimento si compone di una ventina di oggetti curiosi tra i quali la doccia acustica, il movimento cristallizzato, il sommelier d’acqua, l’intervista al fiume, la buona condotta, le voci della memoria, i sapori della terra. Grazie ad essi viene offerta al visitatore una narrazione fatta di esperienze tattili, evocative, uditive, gustative.
Ci sono anche moltissimi eventi e visite guidate legate a questa mostra! Per info clicca qui
La realizzazione della foto del manifesto è a cura di Giuseppe Cadrobbi

lunedì 9 giugno 2008

I luoghi del cuore


Ciao a tutti, vi volevo segnalare la quarta edizione del censimento nazionale promosso dal FAI “I Luoghi del Cuore” che quest'anno si focalizza sulle “brutture” da buttare e cancellare.

Il tema di quest’anno è assolutamente nuovo: il FAI e Intesa Sanpaolo invitano ad aprire gli occhi su ciò che fa male al cuore e chiedono dunque a tutti di non restare indifferenti di fronte alle brutture piccole e grandi che macchiano la nostra bella Italia e di segnalare ciò che rovina e deturpa i luoghi più amati. Guardatevi intorno per individuare ciò che offende i vostri occhi e il vostro cuore e votate fino al 30 ottobre 2008 per "Guarire ogni atto di incuria che più ferisce il nostro patrimonio artistico, architettonico e naturale."

"...tra i mali del nostro tempo c'è anche l'assuefazione del degrado del paesaggio; così ci si abitua agli sfregi e alle brutture, dimenticando l'importanza di vivere in armonia con l'ambiente..."

Per votare e per informazioni: http://www.iluoghidelcuore.it/

giovedì 5 giugno 2008

Chiostro di S.Apollonia

Bloggando con Alessandra e pianificando future gite a Venezia mi sono ricordata di un luogo meraviglioso che ho scoperto grazie lei: il Chiostro di S.Apollonia.
Dai Frari si passa per Rialto e si arriva a San Marco, si aggira la Basilica sulla sinistra ed ecco il Ponte della Canonica da cui si gode una splendida inquadratura del Ponte dei Sospiri. Alla nostra sinistra troviamo l'accesso al Chiostro di S.Apollonia.
"Conoscete voi il Chiostro di S.Apollonia? E' un chiostro di pietra vero, con le sue colonnette e con il suo pozzo...un piccolo chiostro segreto, aperto su un ordine di colonne assottigliate e accoppiate come le monache quando passeggiano digiune al sole..." (da:"Il Fuoco" di G.D'Annunzio").

Il chiostro fa parte del complesso di un ex convento benedettino fondato tra il XII e il XIV secolo ed oggi è sede del museo diocesano di Arte Sacra. Mentre, a pochi passi da noi, la folla è accalcata questo chiostro segreto è una vera oasi di pace e serenità che ci rigenera accogliendoci e donandoci quiete e tranquillità.

lunedì 2 giugno 2008

Il volo dell'Albatros

Prendo spunto dal commento che Elsa mi ha lasciato al post "Prova a volare" per pubblicare una bella poesia di Baudelaire.

L'Albatros è un uccello marino di colore bianco, con ali e coda parzialmente nere e a causa delle sue grandi dimensioni deve gettarsi da un altura per spiccare il volo. Ma lassù è il signore delle tempeste, volteggia tra le correnti più impetuose maestoso, irraggiungibile e di esempio al tempo stesso. A tutti quelli che hanno le ali lunghe per veleggiare raso terra e che al momento sono prigionieri sulla sabbia o della ciurma, auguro una bufera, una tempesta o, addirittura, un uragano che in aria li sostengano sereni.

Spesso, per divertirsi, le ciurme catturano degli albatri,
grandi uccelli marini, che seguono,
compagni di viaggio pigri,
il veliero che scivola sugli amari abissi.
E li hanno appena deposti sul ponte,
che questi re dell’azzurro, impotenti e vergognosi,
abbandonano malinconicamente le grandi ali candide come remi ai loro fianchi.
Questo alato viaggiatore, com’è goffo e leggero!
Lui, poco fa così bello, com’è comico e brutto!
Qualcuno gli stuzzica il becco con la pipa,
un altro scimmiotta, zoppicando, l’infermo che volava!
Il poeta è come il principe delle nuvole
che abituato alla tempesta ride dell’arciere;
esiliato sulla terra fra gli scherni,
non riesce a camminare per le sue ali di gigante.