lunedì 28 aprile 2008

Sigurtà

Il Parco Giardino Sigurtà è un'oasi ecologica, dove è possibile immergersi nella natura, e si trova a Valeggio sul Mincio in provincia di Verona. Nel parco si susseguono fioriture tutto l'anno e questo è il periodo dei gioiosi tulipani: una tavolozza di colori diffusa.
Bellissimi i laghetti fioriti, i numerosi aceri, il verde succoso del prato e gli innumerevoli bossi che offrono uno spettacolo insolito con le loro forme "scolpite dall'uomo e dal tempo". Peccato per la caotica presenza umana che così intensa un pò disturbava!
Mi piacerebbe tornarci a settembre per la fioritura degli aster e per i colori autunnali delle foglie. Le immagino ocra, rosse e dorate...
Marzia





mercoledì 23 aprile 2008

Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’autore

Oggi si celebrata in tutto il mondo la “Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’autore”. La “Giornata” non é solo un momento di omaggio al libro, ma intende essere uno strumento di promozione della lettura e dell'attività editoriale in generale.
L’anno 2008 è stato proclamato dall’UNESCO “Anno internazionale del pianeta Terra”, e per questo la Giornata invita a leggere il pianeta.
“Leggi il tuo pianeta” esprime, soprattutto in questo momento storico, la forza evocativa di un invito e di un appello urgente a prestare attenzione a tutti i segnali che giungono continuamente dall’ambiente che ci circonda e da tutte le specie che lo popolano, qualunque sia il loro linguaggio ed il modo in cui vivono.

martedì 22 aprile 2008

Follia!

A quelli che criticano senza mettersi in gioco, senza apportare nulla, senza volare:

"Chi vive senza follie non è così saggio come crede" (François De La Rochefoucauld)

lunedì 21 aprile 2008

C'è un cielo immenso

Che meraviglia svegliarsi dopo molti giorni di pioggia con il sole che prepotentemente illumina e riscalda. Una passeggiata al dosso di San Rocco, detto bosco della città, è doverosa. Si tratta di un promontorio roccioso a sud di Trento che è stato adibito a parco urbano.

La natura è bellissima e regala forme d’arte che emozionano, basta semplicemente asservarla e lasciare che il pensiero corra libero come il vento. Tutti questi verdi così succosi che sembra di poterli bere, il giallo dei soffioni tarassaco, il bianco delle pratoline e dell’anemone, l’azzurro dei non ti scordar di me, sono musica, armonia dei sensi e come dice Allevi “facendo silenzio possiamo cogliere l’eterna danza che ci circonda”.

venerdì 18 aprile 2008

Non pensarci

Interpretato da un convincente Mastandrea, è commovente e divertente allo stesso tempo il nuovo film di Zanasi.
Stefano, chitarrista rock che sbarca il lunario, dopo aver scoperto il tradimento della fidanzata, decide di riflettere sulla sua vita e di cercare un po’ di tranquillità tornando per un po’ dalla sua famiglia, a Rimini.
Al suo arrivo le sorprese però saranno molte perché troverà il fratello, in crisi sia sentimentale che lavorativa a causa della cattiva gestione dell'azienda di famiglia, la sorella sempre sola con i delfini dell’acquario e i genitori invecchiati.

Una commedia realistica che parla di precariato lavorativo e sentimentale, dell’insicurezza e della fragilità umana e della ricerca, attraverso un immagine sociale che spesso non corrisponde alla realtà, di una apparente sicurezza. Ma l'apparenza deve sempre essere rispettata, bisogna vestirsi nel modo giusto e partecipare a feste e riunioni non per il piacere di condividere un momento ma per poter essere accettati.
Per Stefano non è facile comprendere ed affrontare questo mondo ottuso e pieno di ipocrisie, costruito con schemi mentali della classe media ma dovrà scendere a compromessi per cercare di risolvere i problemi dei suoi familiari. Tra crisi di nervi, liti, frustrazioni e rivelazioni scottanti, la solidarietà familiare può ancora riservare qualche sorpresa.

giovedì 17 aprile 2008

Montalbano e la principessa degli inganni

Come al solito ho divorato questo nuova avventura di Salvo senza essere capace di chiudere il libro e aspettare il giorno successivo per concluderlo. E’ sempre bello ritrovare Montalbano, anche se malinconico, ma sempre più brillante, ironico e umano. Questa trama appassionante è meno complessa del solito ma molto introspettiva. Il tema dominante del libro è il tradimento e tutti sembrano tradire tutti. Insomma, “Il campo del vasaio è il luogo dei tradimenti ed il commissario per sdipanare il mistero, si troverà fra le mani un libro, La scomparsa di Patò, ed attraverso Patò arriverà al Vangelo. Troverà così una chiave di lettura per la sua indagine.”
"Quella parola, traditore, appena pinsata, gli bloccò i pinseri. Per un attimo dintra al ciriveddro del commissario ci fu il vacante assoluto. E il vacante addivintò silenzio, non sulo silenzio di parole, ma di ogni minima rumorata, di ogni minimo sono. La linea cchiù chiara che si travidiva nello scuro, formata dalla risacca a filo di spiaggia, si cataminava chiano chiano come sempre, ma ora non faciva il solito liggero scruscio di respiro, nenti."
Una contrada maligna, putrida e pantanosa. Un anfrattuoso cimitero di argille venne acquistato con il prezzo del sangue: con i trenta denari di Giuda. E accolse le viscere sparse dell'apostolo traditore, lì impiccatosi. In un campo del vasaio viene trovato il cadavere in trenta tagli di un uomo. Sembrerebbe un delitto di mafia eseguito secondo il rituale riservato ai traditori. Ma il tradimento è una macchinazione che dà a intendere quel che non è. Corre su un'incerta frontiera. Tra vero e falso. E anche i luoghi e le cose tradiscono.
Montalbano, sempre più soliloquista e monologante, dovrà smorfiare i segni delle premonizioni, e sventare le trame nascoste di un tradimento che lo coinvolge e lo tocca fino alle lacrime.
Una signora dei trucchi ha portato scompiglio nel commissariato di Vigàta, affascina, stordisce e condanna a dipendenza. Esotica e ingannatrice la nuova principessa degli inganni, ha adescato il 'paladino' più vicino a Montalbano. E lo sobilla, per 'tradire' l'inchiesta. Il 'paladino' subisce il sortilegio. Ma, segretamente, vorrebbe essere redento. Salvo riuscirà a soccorrere l'amico, e a deludere le falsità con altre falsità. Procederà in punta d'ingegno: abile nello sgambetto e nel contropiede. Ingannerà la traditora e riuscirà ad esorcizzare gli influssi nefasti del campo del vasaio.

Ora non mi rimane che attendere la prossima avventura del mio adorato commissario…

domenica 13 aprile 2008

E mare, mare, mare

Sono a Treviso, ospite da una mia carissima amica e nonostante la pioggia continui a cadere da diversi giorni decidiamo di andare al mare: destinazione Jesolo. Come un dono inaspettato un raggio di sole illumina la spiaggia deserta e silenziosa, la melodia del mare incanta e rapisce, è una danza perenne.
Sono emozionata, sgorgano ricordi della mia infanzia, il profumo del mare, il sorriso di mia nonna, le corse sul pontile, i gelati e tutte le prime avventure. Chiudo gli occhi e accolgo tutte le immagini, i miei pensieri sono cullati dalla brezza marina e tra le mani granelli di sabbia e molti sogni da inseguire.




Immersi in un'avventura quotidiana, in continuo contatto con il mistero dell'esistenza. Emozionarsi. Sentire. Queste sono le parole chiave del nostro tempo. Ricominciare a sognare e a inseguire il sogno con tutte le forze. Regalare emozioni e riceverne. Volare alto. ALTISSIMO! (dal libro di G. Allevi, la musica in testa)

mercoledì 9 aprile 2008

Irina Palm, un'eroina contemporanea

Questo film, uscito nei mesi scorsi, è stato riproposto in una delle sale cinematografiche della mia città nella rassegna “Serate in forma di cinema”. Commovente e ricco d'umanità, affronta temi scabrosi con pudore e ironia, senza annoiare o giudicare insegnandoci “la positività alla gioia di non (im)porsi nessun pregiudizio.” Irina Palm”, (interpretata da una strepitosa Marianne Faithfull) è una nonna della campagna inglese che per amore del nipote gravemente malato accetta di fare una cosa per lei fino ad allora impensabile: “l’hostess”in un locale a luci rosse di Londra. Questo mondo le è estraneo ma riuscirà con determinazione ad adattarsi senza paura di seguire il suo cuore anche quando la strada per farlo si presenta inconsueta e tortuosa.
Accanto alla protagonista altre figure, amici e parenti faticano a superare i preconcetti come il figlio straziato dal dolore, le amiche che si rivelano conformiste, insensibili ed ipocrite e la nuora, l’unica che riuscirà subito a comprendere e ad accogliere il dono della protagonista.

sabato 5 aprile 2008

La bambina, il pugile, il canguro

Ho trovato questo libro in una piccola meravigliosa libreria aperta di recente nel centro storico di Trento. E' una libreria-bar dove puoi sederti, gustare un caffè e assaporarlo con il profumo dei libri sugli scaffali.

Gian Antonio Stella: La bambina, il pugile e il canguro.
Questo racconto sembra una favola: è la storia tragica e serena, di un amore bellissimo. Quello tra un vecchio pugile e la sua nipotina down. Con straordinaria sensibilità, l’autore riesce a trasmetterci un toccante percorso umano tra dolori, gioie, pregiudizi e speranze.
Saranno i nonni a prendersi cura della bambina perché la madre Valentina non si riprenderà mai dallo shock (anzi finirà col morirne) e il padre Nevio le abbandonerà.

“Primo rimboccò le lenzuola alla nipotina, le posò una mano sulla fronte: non importa perdere, piccola. Si può perdere anche tutta la vita. Capita. Importa come si perde. Come”

Stella smuove le coscienze affrontando un tema delicato e regalandoci molta serenità perché la vita, anche in situazioni incomprensibili, ci regala momenti unici se siamo capaci di non fermarci alle apparenze e al conformismo.

“Quella sua felicità, piena, cristallina, assoluta, era contagiosa”

Marzia

giovedì 3 aprile 2008

Guardia di Folgaria: il paese dipinto

Guardia di Folgaria si raggiunge dalla Val d'Adige prendendo la strada che da Calliano - Castel Beseno sale in direzione Folgaria fino alla deviazione che da Mezzomonte ci fa percorrere una stretta strada secondaria con diversi tornanti.
Guardia è un paesino pieno di sorprese che si presenta come una piccola galleria d'arte all'aperto. Il luogo è suggestivo, camminando per le viuzze, sui muri delle case si possono ammirare bellissimi murales, immagini create da artisti per raccontare al passante la vita della gente di montagna, il rapporto con la natura, la religiosità, la fatica del lavoro, emozioni poetiche che trovano la loro espressione nella variopinta esplosione di colore che in ogni angolo ci sorprende e ci fa sognare. La fusione tra arte e natura, il profumo dei boschi e la mancanza della caotica presenza umana lo rendono ancora più affascinante.
Ho poi scoperto che in questo villaggio, disseminato di tracce affascinanti, Cirillo Grott, scultore, pittore, poeta, ha trascorso la maggior parte della sua vita trovando ispirazione per le sue opere e il suo atelier, che oggi viene chiamato CasaMuseo e che raccoglie quadri e sculture dell’artista.

"Per la mia attività sarebbe molto più sensato vivere in qualche grossa città come Venezia, Bologna o Milano. Ma non potrei ritrovare in città quello che qui ho appena fuori l'uscio di casa: il paesaggio, la natura, il legno vivo nel bosco, il ritmo del vivere in parte ancora legato al succedersi delle stagioni... Sono un uomo cresciuto in montagna, qui sono nato, qui la mia famiglia esiste da sempre. Sarebbe come strappare una pianta dal suo terreno naturale. Come potrebbe attecchire altrove?" (Cirillo Grott)